Opera
P.A. residenziale "ex Telereporter (ATU.22)" a Rho in via Tavecchia
Descrizione sintetica
L’attuazione del Piano prevede la realizzazione di un unico corpo di fabbrica articolato su due corpi scala, per un’altezza complessiva di sei piani abitabili fuori terra, oltre a un piano terreno a raso destinato a servizi comuni e a un piano interrato destinato ad autorimessa, con sistemazioni esterne estese sino al limite dell’area occupata in sottosuolo.
L’edificio è organizzato in pianta a in alzato secondo un criterio che privilegia la possibilità di sviluppare forme articolate, atte a valorizzare gli affacci e mitigare l’impatto paesistico, anche mediante un sistema di aggetti differenziato ai piani e la formazione di arretramenti e terrazzi ai piani alti.
Stante la forma allungata del lotto con limitato affaccio sulla pubblica via, nell’estremità Sud, nonché il condizionamento indotto dalla presenza sul lato Sud/Ovest di un grosso edificio residenziale di rilevante altezza, la localizzazione dello stabile è stata stabilita nella parte più a Nord dell’area, in modo da disporre una zona filtro a verde verso strada – con salvaguardia di importanti alberature ad alto fusto pre-esistenti – nonché da privilegiare una giacitura dello stabile che valorizzi la veduta sul parco pubblico e permetta un orientamento più rivolto alla miglior sostenibilità energetica.
Committente
Forma Real Estate S.r.l.
Periodo
2021-2022
Importo dell'opera
€ 5.400.000,00
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale, della progettazione urbanistica, sino alla definitiva approvazione del piano attuativo.
Opera
P.G.T. del Comune di Segrate componente morfologia urbana
Descrizione sintetica
Per volontà dell’Amministrazione, il progetto del nuovo PGT di Segrate ha compreso una componente di morfologia urbana, oggetto del nostro incarico, improntata all’intento di sviluppare una lettura originale del territorio urbano, basata su temi collettivi e sequenze urbane, e di fare in modo che questo lavoro analitico entrasse in diretta connessione con le scelte progettuali di piano, con le politiche per la riqualificazione dello spazio pubblico e con l’esame progetti privati in sede di valutazione d’impatto paesistico. L’attività di pianificazione urbanistica generale in ambito morfologico ha comportato:
Committente
Comune di Segrate (Mi)
Periodo
Dal 2016 al 2017
Importo dell'opera
-
Ruolo professionale
Urban planning
Opera
Piano attuativo di lottizzazione dell’ambito 1 via Biringhello - via Lainate a Rho
Descrizione sintetica
L’intervento insiste su un’area sita fra le vie Biringhello e Lainate in Comune di Rho, ossia fra una delle principali direttrici di accesso al centro urbano (via Lainate) e un antico tracciato teso fra Rho capoluogo e la frazione di Biringhello. In un contesto molto disomogeneo, che vede una realtà di quartiere, stratificatasi nel tempo senza una coerenza morfologica, contrapposta alle grandi volumetrie residenziali del quartiere sul lato opposto di via Lainate, il progetto di sviluppo residenziale si ripropone di individuare via Biringhello, ora ridotta a mera strada di transito, come nuovo cardine del quartiere, di cui configura la totale riqualificazione. Poiché l’opzione per un “tessuto aperto” era una scelta imprescindibile, il disegno architettonico adottato si basa sul alcuni fattori caratteristici: l’ orientamento dell’insediamento lungo via Biringhello, quale via cardine del quartiere; la formazione di uno spazio di aperto di filtro rispetto all’edilizia a cortina fronti stante; l’impostazione di edifici simmetrici e regolari in pianta ed elevazione; la rastremazione dei piani alti per alleggerire il coronamento e l’impatto in altezza; il linguaggio contemporaneo ma improntato a regolarità, simmetria e sobrietà; l’uso del piano terra per formare una zoccolatura distinta. Il Piano Attuativo integra volumetrie derivanti dal primo caso di applicazione del criteri di perequazione urbanistica nell’ambito del Comune di Rho. La superficie territoriale è pari a m² 5.895, con uno sviluppo di SLP complessiva pari a m² 2.691.
Committente
Imm.re Rho S.a.s.
Periodo
Da febbraio 2014 a luglio 2016
Importo dell'opera
€ 5.499.021,41
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale, della progettazione urbanistica, sino alla definitiva approvazione del piano attuativo.
Opera
Programma Integrato di Intervento “Fizzonasco” a Fizzonasco di Pieve Emanuele
Descrizione sintetica
Il Programma Integrato d’Intervento “Fizzonasco”, sito nella frazione di Fizzonasco del Comune di Pieve Emanuele, riguarda una vasta area in fregio al centro urbano della frazione, già divisa fra una metà prettamente residenziale e una caratterizzata da ingenti volumetrie produttive. La separazione avviene per effetto della strada extraurbana che attraversa l’abitato e che il progetto scavalca e, cogliendo l’opportunità data dalle dimensioni e dall’ubicazione dell’area, ribalta la previsione del PRG previgente, prefigurando uno sviluppo residenziale attorno a una vera e propria sequenza urbana di temi collettivi, ottenuta mediante l’inserimento di nuovi temi e la riconnessione di quelli esistenti. Tratti caratteristici ne sono la formazione di una Croce di strade descritta da due Boulevard che rendono l’intervento indipendente dalla viabilità ordinaria, nonché la formazione di un nuova Piazza del mercato, coronata da spazi dedicati e giustapposta al preesistente sagrato della Chiesa parrocchiale. La superficie territoriale del piano è pari a m² 49’250, con 21’077 m² di S.L.P. di residenza disponibile.
Committente
Ducasa S.r.l.
Periodo
Dal 2009 al 2010
Importo dell'opera
€ 30.461.934,00
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale, della progettazione urbanistica, sino alla definitiva approvazione del programma integrato di intervento.
Opera
Programma Integrato di Intervento “via Matteotti” a Fizzonasco di Pieve Emanuele
Descrizione sintetica
Il Programma Integrato d’Intervento “via Matteotti”, sito ai margini della frazione di Fizzonasco del Comune di Pieve Emanuele, riguarda un’area di completamento ubicata fra la massa compatta delle aree residenziali e la campagna solcata dal fiume Lambro Meridionale. L’intervento prevalentemente residenziale ha quindi i caratteri del completamento di un fronte stradale residenziale consolidato mediante un intervento autoconclusivo, sviluppato attorno a un corpo centrale pubblico. L’inserimento nel contesto è curato tramite la formazione di un’area verde densa a mitigazione del margine urbano, nonché tramite la riqualificazione delle urbanizzazioni primarie in uno snodo attualmente fortemente sottodimensionato dal punto di vista viabilistico. La superficie territoriale del piano è pari a m² 12’720, con 7’002 m² di S.L.P. di residenza disponibile.
Committente
Committente privato
Periodo
Dal 2009 al 2010
Importo dell'opera
€ 9.438.106,00
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale, della progettazione urbanistica, sino alla definitiva approvazione del programma integrato di intervento.
Opera
Progetto di valorizzazione fondiaria dell’area Romani a Pero
Descrizione sintetica
Il “concept” architettonico per la valorizzazione dell’area Romani, già destinata ad attività nel campo delle acciaierie, muove dalla constatazione dell’appartenenza dell’area al ‘sistema Sempione’, con affaccio sul tracciato della strada statale del Sempione lungo un tratto storico di cui costituisce la testata Ovest rispetto alla città di Pero e dalla simultanea osservazione che l’area si trova in posizione di completamento e conclusione rispetto agli abitati di Cerchiate e Cerchiarello prospicenti l’area della Fiera. La presenza di due fronti, un “fronte Sempione” e un “fronte urbano” dell’area, permettono a livello progettuale l’individuazione di una trasparenza Cerchiate-Fiera e la valorizzazione del percorso di via Morandi come viale urbano di connessione fra le due centralità di Cerchiate e Cerchiarello. Il dimensionamento della proposta prevede la conversione della capacità edificatoria all’uso residenziale con componente minoritaria di terziario/commerciale. La superficie territoriale è pari a m² 15’250.
Committente
Romani S.p.A. - Imm.re Alpina - Romani E.
Periodo
Dal 2008 al 2013
Importo dell'opera
€ 21.950.000,00
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale, della progettazione di valorizzazione fondiaria.
Opera
Programma Integrato di Intervento Pantanedo "Time town" a Rho
Descrizione sintetica
La proposta di P.I.I. interessa una vasta area di circa 143’000 mq situata in luogo della vecchia frazione Pantanedo di Rho, ora ridotta a una corte principale e alcune propaggini, ma soprattutto occupata in prevalenza da installazioni industriali in parte obsolete e in parte a rischio di incidente rilevante. Tuttavia la valenza strategica del comparto è data dal suo ruolo di snodo fra il nucleo urbano di Rho a il polo fieristico, rimasto entità sostanzialmente estranea al territorio locale, anche in quanto tema di rango sovracomunale collocato fra nuclei urbani minori, indifferenti alle grandi funzioni urbane. Il progetto è concepito per costituire un nuovo punto focale all’estremità Ovest dell’asse generatore del disegno del polo fieristico, è connesso al centro urbano di Rho tramite mobilità dolce, situata sul sedime ferroviario dismesso un tempo diretto alla raffineria, e vede il totale ridisegno delle aree su cui insiste. L’intera area a Nord dell’attuale via Borromeo si apre in un paesaggio verde segnato da due grandi edifici imperniati su uno spazio aperto centrale uso collettivo, quasi un contraltare del centro urbano di Rho. I due edifici protagonisti sono un padiglione di forme neo-organiche dedicato a “Fiera tutto l’anno” e una torre concepita come punto di orientamento del territorio, alta 150 metri come il livello sul mare di Rho, a destinazione mista. Ai piedi del nuovo insediamento, nella aree a Sud della via Borromeo, trova spazio il recupero e lo sviluppo di un “Sistema delle corti” formato sia da una corte esistente mantenuta, sia da una nuova “corte” che propone le forme architettoniche di un paesaggio frastagliato in grande trasformazione su un impianto urbanistico relativamente tradizionale. Dal punto di vista urbanistico e dell’inserimento nel contesto, il progetto è imperniato sul completamento e la riqualificazione dell’antico tracciato della strada del Sempione, già strada di attraversamento che portava in Rho l’economia milanese, poi strada di traffico ora superata dagli interventi infrastrutturali legati al polo fieristico e perciò libero per assumere un ruolo di asse urbano di ampio respiro, interfaccia fra il centro urbano e il suo contesto immediato, connotato da episodi architettonici di rango internazionale come lo sono la nuova Fiera e gli interventi al contorno realizzati e in progetto. In corrispondenza di Pantanedo il progetto vede dunque la formazione di un “boulevard” che sostituisce il tortuoso percorso fra il tratto rodense del vecchio Sempione e quello relativo alla sequenza Fiera – Pero: il boulevard ha una valenza primaria in quanto tema canonico dell’estetica della città sin da fine Settecento e primi dell’Ottocento, ma assume anche un ruolo più tecnico in relazione alle opere di urbanizzazione primaria e al trasporto pubblico.
Committente
ArchA S.p.a. per Rhodengas S.p.a.
Periodo
Dal 2007 al 2009
Importo dell'opera
€ 9.050.000,00
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale, delle attività di coordinamento locale e della progettazione delle opere di urbanizzazione, sino alla definitiva approvazione del programma integrato di intervento.
Opera
P.A. di recupero in ambito storico “Corte dei conigli” a destinazione residenziale e terziaria a Rho
Descrizione sintetica
L’intervento si situa nel centro storico di Rho, in un lotto privo di affaccio su strada, adiacente al complesso storico di villa Banfi già Visconti ma autonomo, con accesso da piazza Visconti. Il Piano di Recupero comprende due proprietà, la “Corte di Conigli” vera e propria, cui è fisicamente ascritta una porzione del parco storico della villa, e un piccolo lotto d’angolo fra piazza Visconti e via Porta Ronca, occupato da fabbricato minori adibiti a locale bar. Complessivamente si osserva che non siamo in presenza della parte compatta del centro storico, bensì di un lotto situato nell’ambito del complesso di una villa privata e risalente al XVIII secolo, di cui il fabbricato preesistente costituiva una pertinenza, storicamente nota come “la Conigliera” e successivamente adibita a laboratori (falegnameria e officina meccanica) con una unità residenziale al piano primo. Il progetto nasce in relazione ad alcuni temi urbani di notevole rilevanza per il centro cittadino rhodense: la piazza Visconti, la villa (già palazzo signorile dei Visconti) e il suo parco. Esso si ripropone di consolidare l’impianto morfologico sui sedimi preesistenti, traendo però spunto per l’inserimento di elementi architettonici di concezione nuova, sia nel risolvere la delicata posizione d’angolo sulla piazza, sia nel disporre l’edificio residenziale all’interno in modo da massimizzare il beneficio dell’affaccio verso il parco (e verso Sud). Il disegno del fabbricato è infatti orientato a ricercare un confronto dialettico con il volume della villa (parità di altezze e contrappunto compositivo), nonché un rapporto quasi di simbiosi col parco stesso, il più possibile privilegiato come affaccio delle unità abitative e mediato tramite una continuità di spazi filtro fra interno ed esterno.
La superficie territoriale è pari a m² 1.837,60, con sviluppo di SLP complessiva pari a m² 2.152.
Committente
Visconti Immobiliare S.r.l.
Periodo
Da settembre 2006 a aprile 2008
Importo dell'opera
€ 4.750.000,00
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale, della progettazione urbanistica del piano di recupero, sino alla sua definitiva approvazione.
Opera
Tavolo tecnico per Pantanedo Cerchiate a Rho - Pero e progetto "Rho Corso Sempione"
Descrizione sintetica
Dall’esigenza della pubblica amministrazione di riqualificare l’area di Pantanedo, quale cerniera fisica e simbolica fra la Fiera e Rho città, e dalla contestuale opportunità di migliorare l’ingresso a Rho rendendo il comparto autonomo dal punto di vista viabilistico, nasce il tavolo tecnico denominato “Pantanedo Cerchiate”. L’attività è stata svolta in veste di coordinatore dei proponenti privati per lo sviluppo di due comparti di trasformazione, a Nord e a Sud della linea TAV, i quali corrispondono all’intera estensione delle aree fra il margine Ovest del polo fieristico e la città di Rho. Tale funzione ha investito un gruppo di lavoro che comprendeva anche gli urbanisti dei due comuni interessati, gruppo che ha svolto diverse sedute di volta in volta aperte anche ai progettisti incaricati dai privati e ad altri interlocutori istituzionali e soggetti portatori di interessi locali. Dal gruppo di lavoro è scaturito, nell’ambito di una procedura di concertazione, un Documento d’inquadramento d’iniziativa pubblica, una proposta di P.I.I. per Pantanedo Nord che ha conseguito lettera di gradimento da parte dell’amministrazione competete, nonché la messa a punto di tutti i progetti d’iniziativa privata per quanto attiene il coordinamento delle opere di urbanizzazione indispensabili per la riqualificazione del comparto.
Committente
Rhodengas, Imm.re Sirtori, Pirelli RE
Periodo
Dal 2006 al 2007
Importo dell'opera
-
Ruolo professionale
Svolgimento del coordinamento dei privati nel "Tavolo Tecnico per Pantanedo Cerchiate" inerente la riurbanizzazione del margine Ovest del polo fieristico di Rho-Pero.
Opera
Concorso nuovi paesaggi residenziali a Savona
Descrizione sintetica
Anche nell’architettura una prima generazione “europea” si affaccia all’esigenza di affermare, attraverso la propria opera, i contenuti tipici dell’architettura di un periodo, nel quale contemporaneamente riscoprire una dimensione “locale” di appartenenza a un luogo provvisto di senso, tema urbanistico a lungo negato nei decenni successivi alla ricostruzione post-bellica. L’Europa è una grande entità socio-culturale dalla storia e tradizioni uniche al mondo: la sua particolarità deriva anzitutto dall’essere le città i suoi punti nodali di concentrazione della vita sociale. Le città sono un’alternanza e una giustapposizione di spazi pieni e vuoti – privati per la residenza e il terziario, pubblici per l’uso collettivo – che vivono quando sono frequentati con continuità: la dilatazione di tali spazi, laddove dovuta a esigenze di uso del suolo a fini produttivi, e la conseguente infrastrutturazione, hanno reso attuale il tema dell’inserimento dei mezzi di trasporto nel contesto urbano. In tale quadro assumono un’importanza determinante gli spazi collettivi, che danno senso a ogni insediamento abitativo, costituendo altrettanti luoghi di incontro e di scambio culturale, quindi di aggregazione e d’identità. Il progetto proposto muove da questo assunto e ruota attorno a tali spazi.
Committente
Associazione Europan Italia
Periodo
1998
Importo dell'opera
-
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale, della progettazione di concorso.
Opera
Riqualificazione e riuso degli ambiti delle cave Villoresi e Sempione a Nerviano e Parabiago (MI)
Descrizione sintetica
<< Poirot (l’investigatore) si fermò e stette perso nei suoi pensieri. Si guardò intorno: "giardino della cava" era un brutto termine; suggeriva il rumore di sassi smossi, di autocarri carichi di pietre. Ma, un "giardino incavato" era una cosa differente. (Da: A. Christie – Festa di Hallowe’en) >>. Le cave, un tempo molto diffuse nella pianura Padana, soprattutto lungo gli assi fluviali e il sistema di trasporto dei canali Navigabili (fra cui il Villoresi), si espansero a partire dagli anni ’50, parallelamente alla crescente richiesta di materiali inerti, ghiaie e sabbie per la realizzazione di opere stradali ed edilizie anch’esse in grande espansione per la ricostruzione post-bellica e la successiva urbanizzazione. Con la progressiva saturazione della domanda di materiali provenienti dall’attività estrattiva, si è posto il problema di cosa fare di questi paesaggi così particolari, una volta svuotati del loro senso produttivo. Il tema portante del progetto di recupero ruota attorno all’attività di rimessaggio camper e roulotte con opportunità di campeggio stagionale. Ma nel progetto è presente un ampliamento d’orizzonte che si spinge a prevedere numerose attività e servizi nel “Giardino incavato”: nuova vita per una cava altrimenti destinata all’oblio. L’orizzonte acustico e visivo di una cava è limitato alla scarpata del suo bacino, perciò il paesaggio che ne scaturisce è analogo a quello di un’isola impressionata al negativo, un paesaggi originale e fantastico: su questa constatazione si basano le scelte progettuali, atte a valorizzare l’originalità di un paesaggio singolare.
Committente
Cave Villoresi e Sempione
Periodo
dal 1997 al 1998
Importo dell'opera
€ 3.920.000,00
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale, di progettazione urbanistica e architettonica preliminare e definitiva
Opera
Villaggio turistico a Vietnam Phu Quoc
Descrizione sintetica
Situato su un’isola vietnamita, il progetto di villaggio turistico presenta un impianto urbanistico che ruota attorno all’intreccio di due racconti distinti: l’uno "urbano" fatto dai temi collettivi e l’altro "intimo" fatto dalle case, gli alloggi ricavati nelle capanne, a loro volta organizzate secondo un sistema insediativo autonomo. L’architettura dei manufatti passa da uno stile quasi “coloniale” per gli elementi più rappresentativi che si trovano nel nucleo centrale del villaggio, al tono "vernacolare" delle capanne e delle altre attrezzature sparse nell’abitato, direttamente ispirate alle costruzioni tradizionali del luogo in termini di proporzioni e materiali. La capienza prevista è di complessivi 546 posti letto su un’area di complessivi 940’000 m².
Committente
Speco S.r.l.
Periodo
Dal 1994 al 1995
Importo dell'opera
€ 4.080.000,00
Ruolo professionale
Svolgimento della progettazione urbanistica finalizzata alla definizione del Masterplan del villaggio turistico con definizione delle tipologie edilizie caratteristiche.
Opera
Concorso di idee per l’elaborazione di un concetto generale per attrezzature collettive presso la stazione delle autocorriere di Brunico
Descrizione sintetica
Il progetto è stato predisposto nell’ambito del “Concorso di idee per l’elaborazione di un concetto generale per attrezzature collettive presso la stazione delle autocorriere di Brunico”. Il progetto proposto è stato concepito come un’isola dentro la città al cui stile è legata strettamente e di cui ne ripropone i temi di bellezza in essa già presenti, fondandosi su una attenta lettura dell’intera massa degli edifici circostanti e richiamando alcune caratteristiche ricorrenti nella storia urbana locale, su cui è impostato tutto il senso dell’opera.
Committente
Comune di Brunico
Periodo
Da maggio 1993 a luglio 1993
Importo dell'opera
€ 21.029.145,63
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale, della progettazione di concorso.
Opera
Concorso Berlin Spreeinsel
Descrizione sintetica
Le vicende belliche prima e le politiche urbanistiche che ne sono derivate, hanno ferito Berlino in maniera pesante lasciandola per oltre cinquant’anni priva di una prospettiva storica, di una consistenza edilizia e di un centro storico.
Tema di questo concorso era appunto la richiesta di ricucire quel brandello di città tanto centrale quanto privato di orizzonti di senso. Il centro storico di Berlino è anzitutto il Foro di Federico, progettato in contrappunto con il castello, un famoso tema collettivo, il tracciato viario settecentesco (da ricostruire) includendolo, insieme al sobborgo medioevale intorno a san Nicola, in una cerchia di mura nuove/vecchie, in parte affiancate da un boulevard alberato, entrambi temi collettivi da rimettere in campo con il principio della verosimiglianza piuttosto che della filologia. Dei nuovi edifici sono qui indicate le parti visibili, mentre la loro destinazione dipende dal programma: le mura per parcheggi – il centro storico andrà pedonalizzato – il castello per la biblioteca e il centro congressi, le zone intorno alla Breite Strasse e al palazzo dei parlamentari per i nuovi ministeri (seppure questi, strutture della Nazione ottocentesca, non siano congrui alla memoria della città preindustriale, della quale il centro storico è il simbolo). Il progetto ha un logico completamento fuori dalla zona del concorso, includendo nelle mura anche il Rathaus affacciato su un grande giardino pubblico – altro tema mancante – fiancheggiato da due passeggiate porticate pedonali: nell’insieme poi il centro storico si inscrive nella sequenza che va dalla porta di Brandeburgo all’Unter den Linden, sul cui asse è disposto il portale del castello, alla Alexander Platz.
Committente
Comune di Berlino
Periodo
1993
Importo dell'opera
-
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale, della progettazione di concorso.
Opera
Concorso per la riqualificazione dei margini di piazza dei Miracoli a Pisa
Descrizione sintetica
Un progetto immaginario che dà soluzione a un’istanza rimasta incompiuta sin dalla fine dell’Ottocento, quella di ridefinire lo spazio del Campo dei miracoli individuando una soluzione per la strada che lo costeggia. Quando i pisani iniziarono a costruire la loro cattedrale, il luogo appropriato, cioè quello dove venivano allora costruite tutte le grandi Chiese delle città europee, era appena all’interno delle mura ai margini dell’incasato. Quando due secoli dopo comparve in Europa il tema della Piazza, la si aprì anche davanti alle grandi chiese del periodo precedente man mano che il successivo ingrandirsi delle città le inglobava nell’incasato. A Pisa, caso quasi unico, nel Campo si sono aggiunti successivamente il Campanile, il Battistero, il Camposanto e persino l’Ospedale, senza trasformarlo in una vera e propria piazza. Il progetto consiste in un lungo edificio, spezzato in due corpi di fabbrica uniti alla sommità, disposti davanti all’Ospedale, che intende limitare lo spazio attuale del Campo tramite un lungo colonnato aperto sui due lati da arcate, costruito nei materiali visibili e nei rapporti geometrici classici dello stile pisano, con una suggestione di copertura costituita da un intravato a lacunari vuoti.
Committente
Comune di Pisa
Periodo
1993
Importo dell'opera
-
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale, della progettazione di concorso.
Opera
Piano attuativo di lottizzazione dell’area ENEL di via Rubattino a Milano
Descrizione sintetica
Il Piano attuativo di lottizzazione dell’area ENEL di via Rubattino a Milano è stato approntato per riunire in un unico complesso tutte le attività di ricerca ENEL oggi dislocate in centri di ricerca separati tra di loro (CRA, CREL, CNTR, CRIS). L’area oggetto dell’intervento ha una superficie complessiva di circa 77.000 m².
Committente
ENEL – Compartimento di Milano
Periodo
Da gennaio 1992 a novembre 1995
Importo dell'opera
€ 67.892.000,00
Ruolo professionale
Predisposizione dello studio di fattibilità.
Predisposizione del progetto planivolumetrico e funzionale.
Predisposizione della variante del piano particolareggiato per la parte ricadente nel comune di Milano.
Opera
Nuova costruzione di passeggiata monumentale lungo il Naviglio Martesana a Vimodrone (MI)
Descrizione sintetica
Seppure nato nell’ambito di una lottizzazione promossa da un operatore privato, il progetto per una “passeggiata” è stato immaginato come un orgoglioso ornamento della città intera. Gli elementi essenziali di questa passeggiata lungo il naviglio Martesana a Vimodrone sono: una terrazza semicircolare degradante lungo il canale, il tempio marmoreo che conclude la veduta dei viali dalla terrazza e i filari di alberi che la delimitano.
Committente
Operatore immobiliare
Periodo
1992
Importo dell'opera
€ 2.446.378,86
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale, della progettazione architettonica preliminare e definitiva


