Opera
Palaginnastica a Busto Arsizio
Descrizione sintetica
L’intervento ha riguardato la direzione dei lavori e il coordinamento sicurezza in fase di esecuzione del nuovo Palaginnastica a Busto Arsizio.L’intervento è stato finanziato dall’Unione europea con fondi Next generation EU.
Committente
Comune di Busto Arsizio
Periodo
2024-2025
Importo dell'opera
€ 8.798.230,71
Ruolo professionale
Svolgimento della direzione dei lavori generale dell’opera con la qualifica di Direttore dei lavori.
Coordinamento della sicurezza in fase di esecuzione con la qualifica di Coordinatore
Opera
Centro commerciale Esselunga di via Monte Rosa a Milano
Descrizione sintetica
L’intervento ha riguardato l’ammodernamento con ampliamento del centro commerciale Esselunga di via Monte Rosa a Milano.
Committente
La Villata S.p.A.
Periodo
2023-2024
Importo dell'opera
€ 3.900.000,00
Ruolo professionale
Svolgimento della progettazione architettonica esecutiva dell’opera con coordinamento delle progettazioni specialistiche strutturali e impiantistiche.
Svolgimento della direzione dei lavori generale dell’opera con la qualifica di Direttore dei lavori.
Opera
Nuovo bar Atlantic nell’Esselunga di via Rubattino a Milano
Descrizione sintetica
L’intervento ha riguardato la realizzazione del bar Atlantic all’interno del centro commerciale Esselunga di via Rubattino a Milano.
Committente
La Villata S.p.A.
Periodo
2023-2023
Importo dell'opera
€ 450.000,00
Ruolo professionale
Svolgimento della progettazione architettonica autorizzativa ed esecutiva dell’opera.
Svolgimento della direzione dei lavori generale dell’opera con la qualifica di Direttore dei lavori.
Opera
Riqualificazione energetica degli immobili di Edilizia Residenziale Pubblica del comune di Milano, Lotto 3
Descrizione sintetica
L’incarico ha riguardato lo svolgimento della direzione generale dei lavori della riqualificazione energetica, nell’ambito del piano di efficientamento energetico del patrimonio di edilizia residenziale pubblica del Comune di Milano (Legge 77/20 cd. Superbonus 110%), di due complessi di fabbricati nel comune di Milano, denominati Quartiere Coppin e Quartiere Bagarotti, il primo appartenente al Municipio 6 e costruito a partire dal 1963, il secondo appartenente al Municipio 7 e costruito a partire dal 1961. Si tratta di 2 quartieri ubicati in aree distinte del territorio milanese consistenti complessivamente in 22 edifici ad uso residenziale + 2 centrali termiche, suddivisi in 24 progetti indipendenti, rendicontati mediante 22 differenti Pratiche Enea.
Le opere in appalto hanno interessato l’isolamento su pareti verticali di perimetrazione di locali riscaldati con due differenti tipologie di intervento scelte in base alla tipologia di parete opaca da trattare: cappotto e parete ventilata. È stato realizzato l’isolamento dei solai di chiusura di vani caldi e degli aggetti che possono generare ponti termici, quali balconi in aggetto, ballatoi, solai di porticati, solai di copertura. È stata inoltre effettuata la sostituzione degli infissi esistenti a servizio dei vani caldi che sono stati sostituiti con nuovi serramenti basso emissivi in PVC e relative chiusure oscuranti. È stato anche realizzato l’inserimento di tendaggi a rullo sui lati esposti al sole per ombreggiare i balconi più esposti. Le centrali termiche sono state tecnologicamente ammodernate prevedendo un sistema ibrido a caldaia a condensazione e a pompa di calore. Sono stati installati pannelli fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo a servizio della centrale termica per l’alimentazione della pompa di calore per il riscaldamento agli alloggi. L’impianto di riscaldamento è stato corredato da un sistema di building automation composto da valvole termostatiche e ripartitori dei consumi termici dei singoli radiatori all’interno degli alloggi.
Committente
Metropolitana Milanese S.p.A.
Periodo
2022-2024
Importo dell'opera
€ 27.132.951,37
Ruolo professionale
Direzione dei lavori con assunzione del ruolo di Direttore dei lavori
Opera
Casa privata in porzione corte a Bernate Ticino
Descrizione sintetica
L’intervento riguarda la ristrutturazione e la riqualificazione energetica di un complesso in corte a Bernate Ticino (MI) costituito da un corpo di fabbrica principale formato da due piani più sottotetto e cantina e da un fabbricato accessorio più piccolo di due piani. Il complesso è posizionato all’interno del tessuto abitativo che lambisce appena a Nord il nucleo di antica formazione dell’abitato di Bernate Ticino ed è posto a meno di 100 m dal Naviglio Grande. La morfologia del lotto intero richiama quella tipica della “corte Lombarda” benché con una trasformazione significativa operata nel tempo da vari interventi al perimetro che ne hanno mutato in parte le caratteristiche tipologiche principali (aia centrale, portone d’ingresso, pozzi, ecc.). Il progetto ha perseguito i seguenti obbiettivi principali: accorpare le due unità immobiliari attraverso una nuova scala di collegamento interna recuperando l’originario ordine delle aperture della facciata Est verso la corte comune e ripristinando l’antico balcone in mensoloni/lastroni di pietra; riqualificare energeticamente l’edificio attraverso l’efficientamento dell’involucro edilizio, l’ammodernamento impiantistico e la creazione di una pergola bioclimatica; trasformare l’area pavimentata della chiostrina in piccolo giardino interno.
Committente
Committente privato
Periodo
2021-2022
Importo dell'opera
€ 400.000,00
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale del progetto preliminare, definitivo ed esecutivo e della direzione lavori.
Opera
Condominio "Santuario" a Rho (riqualificazione energetica)
Descrizione sintetica
L’intervento riguarda la riqualificazione energetica dell’involucro del Condominio “Santuario” sito in corso Europa a Rho e comporta opere su: facciate (cappotto), copertura, parapetti e opere accessorie. L’immobile è costituito da tre corpi di fabbrica di cui due sono simmetrici e sviluppano lungo corso Europa, mentre terzo è collocato all’interno dell’area di pertinenza. In quanto intervento fra i primi di applicazione del “Super ecobonus” inaugurato nel 2019, esso ha costituito un importante caso-pilota sul fronte delle condizioni di applicabilità di tali strumenti (conformità urbanistica e catastale, miglioramento di due classi energetiche). D’altra parte è stato curato l’importante aspetto della qualità architettonica e costruttiva dell’intervento, anche mediante un lavoro in stretta sinergia con l’impresa appaltatrice.
Le opere principali in progetto sono: rivestimento a cappotto, previa rimozione del rivestimento in clinker pre-esistente, con finitura in intonachino; rifacimento dei balconi, con correzione dei ponti termici e ricostruzione delle balaustre con criteri attuali; rifacimento del sistema di copertura e delle relative lattonerie, caratterizzato dalla fisionomia a “tetto francese” contenente l’ultimo piano del fabbricato.
Nell’operare le scelte architettoniche sono stati considerati fattori di maggior rilievo nella valutazione delle condizioni al contorno: la destinazione d’uso e la tipologia edilizia; il rapporto fra i diversi corpi di fabbrica del complesso; il tema del boulevard su cui si affaccia il fronte principale. Infatti, sebbene il tessuto urbano sia di tipo parzialmente aperto, vi è notevole enfasi riservata all’allineamento su corso Europa, confermata dalla presenza degli esercizi commerciali a piano terra, che renda la presenza dello stabile in esame un fattore importante nella definizione del profilo urbano. Sebbene l’edificio pre-esistente presentava prospetti “nobili” lungo corso Europa e sui fianchi che vi concorrono, rivestiti con materiali di maggior pregio, l’intero complesso tuttavia risultava curato nel suo apparato decorativo, distinguendo nettamente fronte e retro senza considerare quest’ultimo come un fattore residuale, data anche la presenza del corpo di fabbrica interno.
Il progetto promuove quindi la riproposizione del decoro architettonico proprio del progetto originario, operando con tre colori: panna, salmone, tortora; quanto alla copertura, adotta un colore in contrasto, rovesciando il rapporto attuale, dato che le facciate devono necessariamente, per ragioni tecniche, virare su tonalità molto più chiare; per gli elementi metallici, infine, si è optato per un colore grigio antracite. Completano l’intervento lo studio dell’integrazione architettonica/impiantistica delle tubazioni da riportare in facciata (colonne gas e canne fumarie), la ricostruzione di un abaco serramenti in linea con le caratteristiche originarie, in parte perdute per modifiche subentrate nel tempo, la riqualificazione del sistema impiantistico di generazione per la climatizzazione invernale, con significativo contributo di energie rinnovabili.
Committente
Condominio Santuario a Rho
Periodo
Dal 2020 al2024
Importo dell'opera
€ 4 167 134,47
Ruolo professionale
Progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva;
Progettazione energetica e verifiche in ambito CAM;
Coordinamento alla sicurezza in fase di progettazione ed esecuzione;
Attività di Responsabile Lavori e commissioning;
Direzione dei lavori.
Opera
Laboratori e uffici IPSC-ELSA, edificio 48, presso il Joint Research Center a Ispra
Descrizione sintetica
Il progetto ha riguardato la riqualificazione energetica e il riassetto funzionale dell’edificio n. 48 denominato European Laboratory for Structural Assessment all’interno del Joint Research Centre di Ispra.
L’edificio oggetto dell’intervento e l’annesso hangar dedicato alle prove sismiche di laboratorio sono stati realizzati all’inizio degli anni ’90 con forma di parallelepipedo con tre livelli fuori terra e un piano interrato. Il volume è disposto longitudinalmente sull’asse est-ovest, a nord invece l’edificio confina con il retrostante hangar. In relazione alla natura dell’edificio, alla sua esposizione ed alla propensione del Centro di Ricerca verso l’utilizzo di fonti rinnovabili, uno degli obiettivi del progetto è stato quello di convertire il fronte verso Sud in facciata fotovoltaica. Dal punto di vista funzionale tutti e tre i piani hanno una destinazione ad uffici con presenza di qualche locale dedicato a laboratorio di strumentazione; al piano terra è presente l’officina con annessi locali spogliatoio e servizi igienici non oggetto d’intervento.
Dopo aver individuato un sistema di facciata ventilata compatibile con l’installazione di pannelli fotovoltaici, si è passati allo studio dell’esposizione e del posizionamento dei pannelli volto a massimizzarne il rendimento. Una soluzione prevede fasce orizzontali di pannelli fotovoltaici inclinati di 20° rispetto al filo della facciata alternati a pannelli di rivestimento verticali e cromaticamente contrastanti.
L’altro obiettivo del progetto è stato quello di migliorare la vivibilità degli ambienti lavorativi attraverso il ripensamento dello schema degli spazi di lavoro, recuperando gli spazi di transito e collocandovi aree meeting chiuse, spazi dedicati alle attrezzature comuni (scanner e stampanti), oppure aree relax e di sosta informali.
Committente
European Commission - DG Infrastructure
Periodo
2020-2020
Importo dell'opera
€ 2.243.667,09
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale del Progetto Preliminare ed Esecutivo.
Opera
Uffici per la disattivazione nucleare, edificio 84, presso il Joint Research Center a Ispra
Descrizione sintetica
Il progetto ha riguardato la riqualificazione energetica e il riassetto funzionale dell’edificio n. 84 destinato agli uffici della Nuclear Safety & Security - Nuclear Decommissioning all’interno del Joint Research Centre di Ispra.
L’intervento progettuale è nato con lo scopo principale di realizzare l’efficientamento energetico dello stabile che andasse a ridurre i notevoli consumi energetici e, in seconda battuta, la riqualificazione del piano terra dell’edificio adibito a locale tecnico e a laboratorio di strumentazione e taratura, in parte in disuso a seguito delle attività di bonifica da amianto recentemente condotte. L’intervento ha mirato quindi a soddisfare il benessere termo-igrometrico all’interno dei locali adibiti ad uffici, sale riunione e comunque abitati in modo permanente dai lavoratori. La riqualificazione dell’involucro dell’edificio con la messa in opera di un rivestimento di riduzione dello scambio termico con l’ambiente è stata l’occasione per la definizione di una nuova proposta architettonica per i prospetti, inserita correttamente nel contesto del complesso dell’INE senza stravolgerne completamente l’architettura dell’epoca.
L’altro punto nodale del progetto è stato quindi la riconversione del piano terra a spazi di ristoro, relax e funzioni accessorie per il personale addetto. In particolare, è stato possibile ricavare: uffici per 12 persone, una sala riunioni in sostituzione dell’attuale presente al piano primo, un grande ambiente adibito a ristoro per il personale dell’unità quale luogo informale in cui poter svolgere all’occorrenza incontri o presentazioni con tutto il personale interno e come luogo di ristoro per le pause pranzo o caffè, con particolare attenzione all’acustica interna e all’insonorizzazione verso gli altri ambienti di lavoro. Infine, nella stessa ala dell’edificio è stato ricavato il locale adibito a ufficio/alloggio per permettere il soggiorno di personale reperibile che necessitasse di fermarsi per la notte.
Committente
European Commission - Directorate G - Nuclear Safety & Security, Joint Research Center in Ispra
Periodo
2020-2020
Importo dell'opera
€ 1.944.789,47
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale del Progetto Preliminare ed Esecutivo.
Opera
Spazi di lavoro collettivo e ristorazione, edificio 36, presso il Joint Research Center a Ispra
Descrizione sintetica
Il progetto ha riguardato la ristrutturazione dell’ala est dell’edificio 36 per la creazione di uno spazio da destinarsi ad area pranzo e coworking e relativi servizi igienici e magazzini, oltre ad uno spazio per uffici con postazioni in open space posto al piano rialzato; una sala meeting posta al piano 1 e la progettazione di un’area esterna da sfruttarsi per il ristoro e lo svago degli utenti. L’intervento rappresenta il completamento di funzioni di supporto di un precedente progetto per la realizzazione di conference halls che occupano il piano primo e quota parte del piano terra, in fase di realizzazione. L’obiettivo del progetto, infatti, è stato quello di creare degli spazi di supporto per i congressisti, in particolare per il ristoro e per il lavoro attraverso la realizzazione di due zone dedicate al pranzo, un’area esterna per eventi e relax ed uno spazio dedicato al lavoro in coworking.
Committente
EuropeanCommission - DG Infrastructure
Periodo
2019-2020
Importo dell'opera
€ 1.508.267,58
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale del Progetto Preliminare ed Esecutivo.
Direzione Lavori Generale.
Opera
Ricondizionamento cavalcaferrovia Buonarroti a Rho
Descrizione sintetica
L’attività prevista riguarda la progettazione architettonica e il coordinamento della sicurezza per le attività di ricondizionamento architettonico e strutturale del cavalcaferrovia Buonarroti a Rho.
Esso scavalca la rete RFI (linee MI-TO e MI-VA che in questo punto si incrociano su livelli distinti) e appartiene a un asse viario di cat. D “Strada urbana interquartiere”. Il ponte propriamente detto è formato da 10 campate di luce da 22 a 31 metri circa, con impalcato formato da 7/8 travi prefabbricate in c.a. precompresso di sezione a “V” e soletta ordita trasversalmente. L’opera relativa al piano stradale si sviluppa da un incrocio urbano sino a una rotatoria situata in ambito di viabilità extraurbano connesso al polo fieristico, per uno sviluppo totale di m 500 circa.
Il progetto architettonico si basa sull’assunto che un così rilevante intervento di ricondizionamento strutturale debba trovare adeguato riscontro anche sul fronte della finitura e dell’inserimento ambientale dell’opera. Il paesaggio di riferimento è un paesaggio urbano, quindi non paesaggio nel senso naturale, bensì di paesaggio costruito, eppure privo delle caratteristiche di identità del costruito cittadino: consiste infatti in un sito caratterizzato da un panorama formato eminentemente da infrastrutture. La scelta è consistita nel superare l’immagine di mera infrastruttura del cavalcaferrovia riprogettandone la veste per conferirgli un carattere proprio riconoscibile, più adatto a inserirsi in un contesto periurbano in rapida trasformazione. Il progetto è incentrato sull’idea di definire un “canale” di comunicazione, mediante alcune scelte caratteristiche: la definizione di un disegno dei parapetti atto a gestire il salto di scala della grande infrastruttura al singolo pedone; le scelte cromatiche volte a evidenziare l’impalcato del ponte, rischiarandone l’intradosso, e a stemperare gli elementi verticali; la nuova illuminazione pubblica.
A margine del progetto architettonico generale, sono state oggetto di progettazione esecutiva le seguenti opere accessorie: opere stradali; impianto di drenaggio delle acque meteoriche e relativi sistemi di smaltimento; sistema di parapetti metallici comprese le relative verifiche strutturali; impianto di illuminazione pubblica. E’ stato altresì progettato un cavidotto interrato su tracciato alternativo, con tratto aereo su un ponte ciclopedonale limitrofo, destinato a ricevere gli impianti di telecomunicazione attualmente presenti sul cavalcaferrovia e da dismettere.
Il piano di sicurezza ha trattato sia le suddette opere accessorie sia le opere di ricondizionamento strutturale del ponte propriamente dette. Il coordinamento si è concentrato soprattutto sui seguenti aspetti specifici: concatenazione delle lavorazioni e sequenza delle opere, con sviluppo di uno specifico cronoprogramma molto articolato, tenendo conto delle particolari esigenze di noli e dei vincoli dati dalle finestre temporali concesse da RFI, coordinamento con RFI stessa e gestione delle interferenze derivanti da reti infrastrutturali.
Committente
Comune di Rho
Periodo
Dal 2018 al 2020
Importo dell'opera
€ 3.082.380,31
Ruolo professionale
Progettazione architettonica preliminare, definitiva ed esecutiva
Coordinamento sicurezza
Opera
Restauro conservativo e ampliamento di Villa "Cascina Costa" a Sotto il monte Giovanni XXIII
Descrizione sintetica
L’intervento ha riguardato lo svolgimento di servizi di progettazione esecutiva e autorizzativa inerenti la ristrutturazione e ampliamento di uno stabile a uso abitativo, denominato Cascina Costa, in via Monasterolo a Sotto il monte Giovanni XXIII (BG). Gli aspetti autorizzativi della progettazione si sono articolati in due momenti successivi. Prima l’acquisizione dell’autorizzazione paesistica e del benestare di Soprintendenza relativamente alle attività di restauro dell’edificio esistente, inserimento dei corpi di fabbrica in ampliamento e sistemazione delle aree esterne. In seguito è stato sviluppato il permesso di costruire convenzionato per l’intero complesso, comprendente volumetrie accessorie alla residenza sviluppate su circa 2.100 m² di superficie. Infine è stato sviluppato il progetto esecutivo delle opere architettoniche con il coordinamento delle progettazioni specialistiche strutturali e impiantistiche meccaniche e elettriche. L’immobile oggetto dei suddetti servizi di progettazione risulta vincolato dal Ministro per i Beni Culturali e Ambientali in data 4 agosto 1989, n.7695. Il progetto autorizzativo e il progetto esecutivo architettonico sono stati sviluppati in conformità alle indicazioni compositive contenute nel progetto ideativo dell’Arch. Luca Cipelletti e sotto la sua supervisione artistica.
Committente
AR.CH.IT - Arch. Luca Cipelletti
Periodo
Dal 2017 al 2017
Importo dell'opera
€ 3.700.000
Ruolo professionale
Sviluppo del progetto autorizzativo comprensivo degli specifici elaborati di verifica di carattere urbanistico, edilizio e regolamentare.
Sviluppo del progetto esecutivo architettonico e attivazione delle procedure di verifica iterative delle scelte esecutive in conformità alle linee guida della progettazione e alle indicazioni di dettaglio di carattere compositivo ed estetico.
Coordinamento delle progettazioni specialistiche strutturali e impiantistiche meccaniche e elettriche.
Opera
Edificio alberghiero in via Tosetti a Edolo
Descrizione sintetica
L’attività ha riguardato il recupero di un immobile sito nel comune di Edolo, in Via Maresciallo Luigi Tosetti (già Vicolo della Piazza) n. 2, angolo Piazza Martiri della Libertà.
L’edificio originario era stato realizzato in tre periodi distinti con caratteristiche costruttive che riflettevano questa stratificazione: il nucleo originario, realizzato in un periodo antecedente al 1900, un ampliamento di questo eseguito intorno al 1920 con interventi che hanno incrementato la dimensione e la volumetria dell’edificio originario ed un ultimo intervento, eseguito nei primi anni ’90, quando buona parte del lay-out interno è stato rivisto.
L’obiettivo dell’intervento è stato quello di riconvertire l’immobile, in stato di abbandono da più di dieci anni, da una destinazione d’uso residenziale ad una turistico-ricettivo, riqualificandolo l’edificio dal punto di vista architettonico, strutturale, impiantistico, normativo ed energetico, creando una nuova struttura ricettiva con 13 camere per 25 posti letto denominata “Touring Hotel”.
Sono stati quindi perseguiti i seguenti obiettivi:
• aumento della capacità ricettiva del comune di Edolo;
• valorizzazione di un immobile già dotato di buone caratteristiche architettoniche e di un’ottima localizzazione con riflessi positivi anche sul contesto immobiliare e urbano;
• riqualificazione dell’attuale locale bar-ristoro posto a piano terra dell’edificio a beneficio anche di una utenza turistica non residente e di passaggio;
• adeguamento normativo e di eliminazione delle barriere architettoniche presenti nell’edificio dovute alle differenti quote dei solai esistenti;
• riqualificazione energetica dell’edificio.
Committente
Committente privato
Periodo
2016-2017
Importo dell'opera
€ 1.200.000,00
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale del progetto per l’ottenimento del permesso di costruire e del progetto esecutivo architettonico con il coordinamento delle progettazioni specialistiche strutturali e impiantistiche meccaniche e elettriche.
Opera
Centro studi avanzato, edificio 46, presso il Joint Research Center a Ispra
Descrizione sintetica
L’attività ha riguardato la progettazione e la Direzione Lavori della ristrutturazione dell’edificio per uffici e Laboratori di ricerca avanzata n°46 “CAS - Center for Advanced Studies”, interno al perimetro del centro.
L’edificio esistente sin dal primo insediamento EURATOM degli anni ‘60, era in disuso da diverso tempo e adibito originariamente a laboratori radioattivi; era costituito da due corpi planimetricamente sfalsati tra loro e costituenti una propaggine del contiguo Visitor Center: un corpo est articolato su più livelli, un piano terra e un piano primo ed un corpo ovest di un unico livello, resi solidali da un piano interrato comune.
L’obiettivo dell’intervento mirava alla ristrutturazione del fabbricato per la sua riconversione in spazi multifunzionali ad uso ufficio, secondo un preciso e vincolante quadro delle esigenze comunicato dalla struttura competente del JRC.
Tenuto conto che le superfici a disposizione non erano sufficienti a coprire il quadro delle esigenze prospettato, secondo l’Housingconditions Manual for CommissionDGs and Services, si è ipotizzato il sopralzo del corpo basso per circa i 2/3 dello stesso. La campagna di indagini sulle strutture esistenti ha poi fatto emergere una qualità costruttiva originaria scadente e non adatta a sostenere le nuove scelte architettoniche, tale per cui è risultata più conveniente una demolizione parziale del corpo da rialzare, costruendo un nuovo edificio con struttura portante in cemento armato, adiacente all’ala oggetto di recupero strutturale e funzionale di cui è stata conservata la sola struttura portante.
Il nuovo corpo aggiunto - che fa da ingresso principale al complesso - è caratterizzato da un lay-out con scala centrale in acciaio a giorno con illuminazione zenitale e ascensore interno, una breack-area al piano terra con una grande sala riunioni frazionabile con pareti compattabili. Tutti gli uffici dell’ala recuperata sono articolati con pareti divisorie vetrate e/o d’arredo per migliorare la luminosità del piano. L’intero complesso è stato dotato di un sistema di pavimento “micro-galleggiante” in lamiera stampata che garantisce la massima flessibilità impiantistica, permettendo di cablare i cavi privi di tubazioni. L’architettura delle facciate è caratterizzata dall’alternanza di ampie vetrate di facciata continua a montanti e traversi di tipo nascosto e una parete ventilata con rivestimento in lastre estruse di cotto color grigio cemento e retrostante sottostruttura e coibentazione.
Committente
European Commission - DG Infrastructure
Periodo
2016-2017
Importo dell'opera
€ 1.877.235,81
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale del Progetto Preliminare ed Esecutivo, del Coordinamento Sicurezza in Fase di Progettazione, del Progetto Antincendio e della Direzione Lavori Generale e Strutturale.
Opera
Casa plurifamiliare (n. 2 unità) a Rho in via Crocefisso
Descrizione sintetica
Il progetto ha riguardato il recupero a fini abitativi del sottotetto di una casa plurifamiliare, con riqualificazione esterna dell’intero fabbricato. Il fabbricato era costituito da un nucleo originario monopiano a struttura in muratura realizzato nell’anteguerra, poi ampliato e sopralzato negli anni Sessanta sino a prendere l’attuale conformazione, indi ristrutturato internamente a piano a piano terra e a piano primo. In progetto è stato sopralzato l’alloggio a piano primo, provvedendo spazi i cui affacci sono stati studiati per garantire elevata luminosità dei locali principali e adeguati spazi di servizio e disimpegno, su una superficie di circa 90 mq, completata da un balcone e da un riservato piccolo terrazzo a pozzo. La forma originaria dell’edificio presentava un disegno interamente dedicato all’affaccio su strada, tuttavia l’edificazione successiva, in particolare la realizzazione di un consistente edificio residenziale limitrofo, ha scoperto il fianco dell’edificio quale nuovo prospetto, con ottima esposizione a Sud, che attendeva adeguata valorizzazione. Sicché il progetto, sia in termini volumetrici che di soluzioni di dettaglio e materiali, ha inteso valorizzare questo prospetto riscoperto, dando nuova coerenza al tutto con introduzione di un linguaggio unitario: scelta degli intonaci, dei serramenti, delle opere in pietra (Aggloceppo) e disegno di dettaglio in ferro. Il sopralzo è protagonista in questa ridefinizione dei prospetti ed è chiaramente distinto, ma nel quadro di una riqualificazione complessiva dell’intero stabile.
Committente
Committente privato
Periodo
Dal 2013 al 2018
Importo dell'opera
€ 180.000,00
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale, di:
progettazione architettonica preliminare, definitiva ed esecutiva;
progettazione definitiva ed esecutiva delle opere strutturali e impiantistiche;
progettazione energetica;
progettazione acustica;
direzione lavori;
coordinamento alla sicurezza;
catasto.
Opera
Riqualificazione della Baku Sport Hall a Baku (Azerbaijan).
Descrizione sintetica
Il progetto ha comportato la ristrutturazione completa di un edificio nato alla fine degli anni 70, in epoca sovietica, per adattarlo agli standard internazionali per i “First european games - Baku 2015”. L’edificio è stato completamente svuotato, mantenendo la sola struttura in cemento armato realizzata parte in opera e parte con elementi prefabbricati e la copertura del campo da gioco formata da travature reticolari metalliche. Gli interventi sulla struttura hanno riguardato la formazione di due nuove tribune, l’approntamento di nuove scale e ascensori e il recupero dei cementi armati che a distanza di 50 anni dalla loro costruzione presentavano estesi fenomeni di degrado. Da un punto di vista architettonico il progetto ha rimodulato il layout funzionale complessivo dell’impianto sportivo ridefinendo lo schema dei flussi del pubblico, degli atleti e del personale di supporto all’evento sia in condizione di fruizione ordinaria dell’impianto che in condizione di emergenza. La capienza dell’impianto è stata portata da 1.400 a 2.200 posti a sedere con la costruzione delle due nuove tribune poste sui lati corti del campo. L’intervento ha operato la ridefinizione complessivo della parte distributiva e di finitura dell’edificio e il rifacimento completo delle sue dotazioni impiantistiche. Il progetto ha realizzato anche un ridisegno estetico delle facciate per le quali è stato previsto un innovativo rivestimento realizzato con pannelli metallici microforati con retroilluminazione notturna.
Committente
Aikon CPIT MMC
Periodo
da agosto 2013 a marzo 2014
Importo dell'opera
€ 25.060.936,93
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale, della progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva delle opere architettoniche e coordinamento delle progettazioni specialistiche strutturali e impiantistiche.
Svolgimento di attività tecnica di supporto alla committenza durante la costruzione dell’opera.
Opera
Restauro e ammodernamento funzionale del Teatro dell’Opera e del Balletto di Baku (Azerbaijan)
Descrizione sintetica
Il progetto prevede la riqualificazione degli spazi dell’Azerbaijan State Academic Opera and Ballet Theater a Baku con il restauro dell’edificio originale che risale all’inizio del 1900, per gli spazi del foyer e della sala, e con la demolizione e successiva ricostruzione della torre scenica e degli spazi accessori quali camerini, sale prova, laboratori e spazi di supporto alla funzionalità teatrale. Il progetto prevede anche la costruzione di un nuovo auditorium. Le nuove facciate come gli spazi del nuovo auditorium sono state progettate su richiesta del committente in stile eclettico classico italiano. La supervisione sulla funzionalità teatrale è stata svolta da Franco Malgrande, direttore degli allestimenti scenici del teatro alla scala di Milano.
Committente
EX.TR.O S.r.l. per Ministero della cultura dell’Azerbaijan
Periodo
da marzo 2011 a agosto 2014
Importo dell'opera
€ 144.743.201,46
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale, della progettazione definitiva ed esecutiva delle opere architettoniche e di interior design con coordinamento delle progettazioni specialistiche strutturali e impiantistiche.
Opera
Casa plurifamiliare (n. 2 unità) a Rho in via dei Mille
Descrizione sintetica
L’intervento ha riguardato due interventi distinti effettuati in due tempi successivi, su una villa realizzata negli anni trenta del ‘900 e ampliata e rimaneggiata nell’immediato dopoguerra. Il primo intervento ha riguardato la ristrutturazione del piano primo, mentre la fase successiva era finalizzata al recupero abitativo del sottotetto, con ampliamento dell’unità immobiliare sottostante. L’intervento ha comportato consistenti opere strutturali, dal rinforzo del solaio di calpestio del piano primo alla ricostruzione del vano scala, sino alla formazione del nuovo volume in copertura. Molto curato l’aspetto energetico, che ha permesso un notevole miglioramento di classamento dell’intero edificio, con risparmio del 20% sul fabbisogno energetico totale a fronte del sostanziale raddoppio del volume abitabile dell’unità immobiliare ampliata, corrispondente quindi a un risparmio nell’ordine del 60%.
Committente
Committente privato
Periodo
Dal 2010 al 2013
Importo dell'opera
€ 263.000,00
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale, di: progettazione architettonica preliminare, definitiva ed esecutiva; progettazione definitiva ed esecutiva delle opere strutturali e impiantistiche; progettazione energetica; progettazione acustica; direzione lavori; coordinamento alla sicurezza; gestione appalti; catasto.
Opera
Restauro conservativo della cappella sacerdoti (bene monumentale vincolato) a Rho (MI), cimitero capoluogo
Descrizione sintetica
Il progetto ha riguardato il recupero e il restauro conservativo della cappella sacerdoti nel cimitero di Rho capoluogo, sia come luogo di culto fulcro del cimitero, sia come luogo di memoria e sepoltura dei sacerdoti che hanno prestato servizio a Rho (parroci e coadiutori) ovvero originari. L’edificio mostrava evidenti segni di deterioramento nel suo insieme, dovuto a lunghi periodi di abbandono e a infiltrazioni d’acqua meteorica. A partire dalla sistemazione del tetto, si sono ripristinati gli intonaci esterni e completate le zoccolature in graniglia di cemento, si è provveduto alla sostituzione del pavimento esistente non più recuperabile e recuperato il portone in ferro con l’inserimento di una nuova vetrata artistica. Si è provveduto altresì al restauro degli affreschi interni, dell’altare in marmo, delle lapidi commemorative dei caduti in guerra, nonché di tutto l’apparato decorativo delle pareti e della volta.
Committente
Parrocchia San Vittore Martire
Periodo
Dal 2008 al 2012
Importo dell'opera
€ 56.380,00
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale, di:
progettazione architettonica preliminare, definitiva ed esecutiva;
direzione lavori;
coordinamento alla sicurezza;
catasto.
Opera
Riconversione di edifici industriali in edifici residenziali nell’area ex Manifattura Tabacchi a Milano
Descrizione sintetica
Il progetto di recupero del complesso dell’ex Manifattura Tabacchi riguarda un esteso polo industriale dismesso nel 1999, situato a Milano tra Viale Fulvio Testi, Via Suzzani, Via Esperia e Via S. Monica, in prossimità dell’area Grande Bicocca. I fabbricati esistenti, la maggior parte dei quali vincolati dalla Soprintendenza ai Beni Architettonici, furono edificati prevalentemente negli anni fra il 1929 ed il 1960 e costituiscono una testimonianza d’insediamento produttivo novecentesco di grande interesse. Nell’ambito del P.I.I. è stato predisposto lo studio preliminare e definitivo di valorizzazione delle caratteristiche distributive interne dell’edificio n°2. In seguito è stato predisposto il progetto esecutivo di riconversione in alloggi residenziali del medesimo edificio formato da due corpi di fabbrica simmetrici con pianta a L. Il progetto esecutivo è stato sviluppato sulla base del progetto definitivo elaborato dallo Studio Canali Associati di Parma, il quale ha curato anche la supervisione artistica in fase di progettazione esecutiva e lo sviluppo della piazza soprastante il nuovo corpo centrale completamente interrato. L’intervento ha una superficie di circa 17.000 m² di SLP residenziale e circa 2.000 m² di SLP compatibile per 188 appartamenti e 21 unità compatibili, oltre a una autorimessa interrata. Al piano quarto o piano “attico” dell’edificio sono state ricavate le residenze di prestigio del progetto, intese come le soluzioni abitative di maggiore metratura sia in termini di superficie interna che di terrazzi e patii. Gli alloggi sono dotati di logge ricavate arretrando il filo delle chiusure perimetrali degli appartamenti rispetto alle cortine murarie esistenti. Su queste si prevede l’apertura di tagli ordinati che, rispettando l’impianto ancora ottocentesco dei prospetti degli antichi magazzini e delle aperture in essi ricavate, consentono agli spazi interni di beneficiare dei giusti rapporti aeroilluminanti.
Committente
Manifatture Milano S.p.A.
Periodo
2008-2010
Importo dell'opera
€ 37.926.087,08
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale dello studio preliminare e definitivo di valorizzazione delle caratteristiche distributive interne dell’edificio n°2 dell’ex manifattura tabacchi a Milano.
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale del progetto esecutivo architettonico del medesimo edificio.
Opera
Edificio per uffici ex Sip di via Fantoli, 3 a Milano da trasformarsi in complesso alberghiero
Descrizione sintetica
A Milano in via Fantoli su un lotto di circa 3.850 m², in prossimità dell’aerostazione di Linate, è stata prevista una struttura alberghiera a 3 stelle con una superficie totale pari a circa 5.500 m², per 180 stanze. Il progetto prevede la riconversione di un edificio terziario esistente costruito negli anni “60”.
Committente
San Luca S.r.l.
Periodo
Da luglio 2008 a novembre 2008
Importo dell'opera
€ 10.900.000,00
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale, della progettazione preliminare per lo studio della valorizzazione distributiva dell’edificio per uffici ex Sip di via Fantoli, 3 a Milano da trasformarsi in complesso alberghiero.
Opera
Restauro conservativo e ristrutturazione del complesso immobiliare Casa Albergo Daniels’s in via Corridoni a Milano da destinarsi a residenza universitaria del Politecnico di Milano.
Descrizione sintetica
La residenza universitaria del Politecnico in via Corridoni a Milano è costituita da quattro corpi di fabbrica collegati fra loro ai piani comuni. A est due torri (A e B) di quattordici piani, un corpo basso centrale ad un piano che disimpegna i diversi edifici e un corpo di fabbrica a ovest di sei piani denominato casa della Laureata. L’edificio realizzato nell’immediato secondo dopoguerra su progetto dell’architetto Luigi Moretti è tutelato dalla soprintendenza ai beni architettonici. Il progetto di ristrutturazione, restauro e risanamento conservativo recupera e adatta gli spazi esistenti alle esigenze distributive e funzionali proprie di una moderna residenza universitaria. Per le facciate realizzate in tessere vetrose di dimensione 2x2 cm è stato operato un restauro conservativo. La superficie utile è di circa 15.500 m² per 320 alloggi per studenti.
Committente
A.T.I. Garboli S.p.A. e C.R.I. Servizi alle imprese S.r.l.
Periodo
da aprile 2007 a maggio 2010
Importo dell'opera
€ 15.034.374,00
Ruolo professionale
Svolgimento della direzione dei lavori generale dell’opera con la qualifica di direttore dei lavori.
Svolgimento della direzione dei lavori strutturale dell’opera con la qualifica di direttore dei lavori strutturale.
Opera
Ristrutturazione di complesso residenziale ERP (n. 3 torri da 13 piani fuori terra) a Sesto San Giovanni (MI)
Descrizione sintetica
Un progetto di dimensioni significative, di cui sono stati seguiti tutti i diversi aspetti ingegneristici della progettazione e, in un momento distinto, il coordinamento alla sicurezza in fase di progettazione. L’intervento riguarda l’adeguamento normativo di un grande complesso di edilizia economico-popolare di proprietà comunale, formato da tre torri altre 13 piani fra loro connesse a formare un unico plesso a stecca, per un totale di 164 appartamenti. La costruzione risalente agli anni Ottanta presentava già diverse criticità in particolare legate a: aspetti impiantistici meccanici relativi alle colonne comuni, aspetti statici relativi alla stabilità di elementi strutturali secondari ora oggetto di specifica attenzione anche ai fini sismici, aspetti di prestazione energetica di cui era atteso il miglioramento in concomitanza con l’intervento sull’intero organismo edilizio, aspetti di prevenzione incendi dovuti al cambio d’uso degli spazi filtro fra i corpi scale e i blocchi torre. La progettazione è stata seguita in modo critico approfondendo gli aspetti di coordinamento sia con la parte architettonica, affidata ad altro professionista e strettamente interconnessa con gli aspetti ingegneristici, sia con la committenza, che disponeva di uno specifico servizio di mediazione sociale per comunicare agli occupanti le problematiche connesse all’intervento e condividere le soluzioni intraprese. In questo contesto venne sviluppato il piano di sicurezza, dato che le condizioni al contorno impedivano la formazione di un cantiere ad alloggi liberi. Il piano comportò quindi criticità logistiche ben superiori a quelle legate ad analogo intervento su immobile completamente disponibile, criticità che riguardarono la condivisione delle soluzioni con soggetti terzi, quali gli occupanti, i gestori degli impianti e l’ente competente per un elettrodotto potenzialmente interferente, nonché con l’Ente di controllo, col quale venne istituito un apposito tavolo tecnico.
Committente
Soc. ing. Progredire S.r.l. per Comune di Sesto S.G.
Periodo
Dal 2006 al 2008
Importo dell'opera
€ 930.185,57
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale, di:
progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva delle opere strutturali e impiantistiche;
progettazione energetica;
progettazione di prevenzione incendi;
sicurezza in fase di progettazione.
Opera
Istituto scolastico “Anti” di Verona
Descrizione sintetica
Il progetto riguarda l’ampliamento dell’istituto tecnico “Carlo Anti” a Villafranca di Verona. L’edificio ha attualmente una distribuzione funzionale finalizzata all’insegnamento delle materie tecniche principalmente negli ambiti elettrici e chimici, con ampie aree destinate a laboratori. L’intervento di ampliamento è mirato a soddisfare il fabbisogno di spazi didattici e ginnici mediante la realizzazione di un nuovo corpo aule e di una nuova palestra. Il volume complessivo dell’intervento è di circa 11.500 m³. Ogni piano del nuovo corpo aule è caratterizzato da una struttura modulare di aperture finestrate tali da consentire l’adattamento degli spazi ad esigenze future di tipo diverso. Nell’assetto di progetto si vengono a determinare 6 moduli per piano così distinti: 24 aule per la didattica ordinaria da 58 m² dal piano 1° al piano 4° e 6 laboratori da 90 m² (aule speciali: computer, linguistiche, proiezioni, fisico/chimica, multimediale) al piano terra e piano seminterrato. La realizzazione della palestra e del corpo spogliatoi è stata prevista nel giardino antistante la scala dell’alloggio custode. La palestra ha dimensioni tali da rispettare i parametri dei regolamenti sportivi della FIPAV ed è dotata di un ingresso interno, rappresentato dal nuovo corridoio di collegamento ricavato dalla riduzione parziale della sala medica, nonché di due ingressi/uscite esterni, uno di questi in prossimità del carraio secondario sulla via Magenta che può costituire un utile accesso serale indipendente.
Committente
Provincia di Verona
Periodo
2005-2006
Importo dell'opera
€ 2.688.145,11
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale del progetto definitivo ed esecutivo.
Opera
Riordino generale ed adeguamento normativo dell’edificio Scolastico di via Grazia Deledda, 11 a Milano
Descrizione sintetica
L’intervento di riqualificazione si situa nell’ambito della riorganizzazione delle scuole paritarie gestite dal Comune di Milano che indicano l’edificio scolastico di via Deledda quale sede del nuovo polo scolastico “A. Manzoni” che riunisce diverse scuole paritarie del comune di Milano tra le quali il liceo linguistico Manzoni, (49 classi per 1.189 allievi), l’istituto civico Pacle (con circa 250 allievi) e il civico Liceo linguistico “Teatro alla Scala”, oltre ad alcuni uffici comunali. La dotazione di spazi per la didattica del nuovo polo scolastico a seguito dell’intervento di rifunzionalizzazione è risultata essere di 97 aule con 14 laboratori, 2 palestre, 1 biblioteca, spazi verdi e un’area per le attività sportive all’aperto per una superficie complessiva dell’intervento pari a circa 14.750 m².
L’intervento ha riguardato la riqualificazione generale del plesso scolastico, con particolare riguardo ai seguenti aspetti:
- adeguamento degli spazi e delle dotazioni funzionali (dotazione di servizi igienici, spazi per aule, attrezzate, ecc.);
- superamento delle barriere architettoniche (nuovi ascensori e montascale, servizi igienici);
- sicurezza antincendi (scale di sicurezza, compartimentazioni, impianti antincendio);
- miglioramento delle prestazioni termiche ed acustiche dell’edificio e delle sue componenti;
- rifacimento complessivo dell’impiantistica meccanica ed elettrica dell’edificio.
Committente
Comune di Milano
Periodo
da luglio 2004 a gennaio 2012
Importo dell'opera
€ 8.162.571,00
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale della progettazione definitiva ed esecutiva dell’opera.
Svolgimento della direzione dei lavori strutturale con la qualifica di Direttore dei lavori strutturale.
Opera
Recupero delle facciate e sostituzione dei serramenti dell’edificio 14, denominato “Nave”, presso il Campus Bonardi del Politecnico di Milano
Descrizione sintetica
L’intervento ha previsto il restauro conservativo delle facciate in piastrelle sagomate in klinker dell’edificio 14, denominato “Nave”, progettato da Giò Ponti, presso il Campus Bonardi del Politecnico di Milano e la sostituzione dei serramenti esterni in acciaio.
Committente
Politecnico di Milano
Periodo
Da settembre 2000 a aprile 2002
Importo dell'opera
€ 1.495.154,43
Ruolo professionale
Svolgimento della consulenza alla progettazione esecutiva del recupero delle facciate e sostituzione dei serramenti dell’edificio 14, denominato “Nave”, presso il Campus Bonardi del Politecnico di Milano.
Coordinamento della sicurezza dell’opera con la qualifica di Coordinatore in fase di progettazione.
Opera
Ristrutturazione e adattamento degli spazi presso l’Istituto di chimica e biochimica “G. Ronzoni” in via Colombo, 81 a Milano da destinare a Laboratori di fotonica del Politecnico di Milano
Descrizione sintetica
L’intervento ha riguardato la ristrutturazione della parte di edificio di competenza del Politecnico di Milano, presso l’Istituto di chimica e biochimica Ronzoni in via Colombo a Milano, da destinarsi a nuova sede del Corecom (Consorzio Ricerche Elaborazione Commutazione Ottica Milano) oggi Polifab. La superficie oggetto di ristrutturazione si estende per circa 1.800 m² ed accoglie circa 900 m² di laboratori di fisica, tra cui una sezione di camere bianche in classe fino a 100, ospitati prevalentemente al piano terra ed una zona ad uffici, sale riunioni ed aule didattiche ospitati al piano primo.
Committente
Politecnico di Milano
Periodo
Da novembre 1999 a gennaio 2003
Importo dell'opera
€ 2.219.378,00
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale, della progettazione preliminare, definitiva ed esecutiva dell’opera.
Svolgimento del coordinamento della sicurezza dell’opera con la qualifica di Coordinatore in fase di progettazione e di esecuzione.
Svolgimento della direzione dei lavori strutturale con la qualifica di Direttore dei lavori strutturale.
Svolgimento della direzione dei lavori generale dell’opera con la qualifica di Direttore dei lavori.
Opera
Ristrutturazione dell’Edificio 24 posto sull’area denominata “Campus Aerospaziale” del Politecnico di Milano
Descrizione sintetica
Il complesso consta di un corpo di fabbrica di quattro piani fuori terra con trasformazione della destinazione d’uso da dipartimento di ingegneria aerospaziale a dipartimento di elettronica comprensivo di spazi ad ufficio e a laboratorio per una superficie lorda complessiva pari a circa 2.500 m². L’intervento ha comportato il restauro delle facciate in cemento armato faccia a vista che presentavano estesi fenomeni di distacco del copriferro a seguito della carbonatazione dei calcestruzzi, la sostituzione dei serramenti esterni con il recupero della funzionalità dei frangisole a pale verticali e la completa sostituzione dell’impiantistica meccanica ed elettrica dell’edificio.
Committente
Politecnico di Milano
Periodo
Da marzo 1999 a marzo 2000
Importo dell'opera
€ 1.531.996,00
Ruolo professionale
Coordinamento del gruppo di lavoro e svolgimento dell’incarico di fornitura di servizi di ingegneria inerenti i lavori di ristrutturazione dell’Edificio 24 posto sull’area denominata “Campus Aerospaziale” del Politecnico di Milano.
Coordinamento della sicurezza dell’opera con la qualifica di Coordinatore in fase di progettazione.
Opera
Ristrutturazione e sopralzo di fabbricato rurale per archivio foto-bibliografico "O. Schlemmer" e opere di manutenzione di fabbricato di interesse storico a Oggebbio (VB)
Descrizione sintetica
Il progetto prefigura l’ampliamento e il sopralzo di un piccolo fabbricato a corte in pietra, sito su area di pertinenza propria, entro il nucleo di antica formazione di Cadessino a Oggebbio, sul lago Maggiore. Il cuore dell’intervento consiste in un vasto ambiente a doppia altezza, provvisto di grandi aperture disegnate in ordine gigante, affacciate sul lato opposto alla strada, dove il committente, nipote di Oskar Schlemmer, artista del Bauhaus, intendeva collocare l’archivio fotobibliografico proprio e del nonno.
Committente
Committente privato
Periodo
Dal 1997 al 2000
Importo dell'opera
€ 80.000,00
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale, di: progettazione architettonica preliminare e definitiva.
Opera
Riqualificazione e trasformazione delle facciate di una coppia di stabili condominiali a Torino in via Finalmarina
Descrizione sintetica
Il progetto riguarda la riqualificazione dei prospetti di un complesso condominiale formato da due corpi di fabbrica fra loro collegati. La proposta si articola da un lato su un’intenzione di rinnovo stilistico e di riqualificazione in termini di decoro architettonico, dall’altro sulla linea del rispetto e dell’interpretazione delle caratteristiche originarie dell’edificio realizzato negli anni immediatamente successivi la prima guerra mondiale in un quartiere all’ora in espansione. Il progetto punta dunque a ottenere un aumentato potenziale espressivo attraverso la distinzione degli elementi che già caratterizzavano gli edifici: zoccolature, intonaci, decorazioni delle finestre, gronda, angoli, comignoli.
Committente
Impresa di costruzioni
Periodo
Dal 1994 al 1994
Importo dell'opera
€ 175.000,00
Ruolo professionale
Svolgimento, con apposizione di timbro e firma professionale, della progettazione architettonica preliminare, definitiva ed esecutiva.


